venerdì 28 giugno 2013

Seguendo la Via Dolorosa

Una delle più belle passeggiate che si possono fare a Gerusalemme è sicuramente la Via Dolorosa, l’ultima strada percorsa da Gesù prima di morire, che parte dal palazzo di Ponzio Pilato, dove venne sentenziata la sua condanna a morte, e prosegue fino al Golgota, luogo della crocifissione. Il percorso è lungo all’incirca un chilometro e passa attraverso le vie più antiche della città, affascinando anche i non credenti.

Il percorso attuale non è ovviamente quello che Gesù ha realmente percorso portando la croce, la città ha subito notevoli trasformazioni da allora, ma questo ha poca importanza perché fin dal Medioevo milioni di pellegrini percorrono queste vie come se lui fosse realmente passato di qui.

La storia della Via Dolorosa risale al tempo dei crociati, quando i pellegrini bizantini si riunivano il Giovedì Santo per percorrere il sentiero che dal Giardino dei Getsemani portava al Calvario. A quel tempo non c’erano ancora le soste di preghiera e la Via Crucis non finiva nel Santo Sepolcro come succede ora, partiva invece da lì. Le Stazioni furono introdotte dai frati Francescani nel XIV secolo e due secoli dopo venne invertito il percorso in base ai desideri dei pellegrini europei per seguire la cronologia degli eventi narrati dai Vangeli.

Per iniziare il tragitto che oggi conosciamo bisogna recarsi nel Quartiere Mussulmano, in direzione della Porta dei Leoni. La prima stazione, dove Gesù è condannato a morte, è di difficile accesso trovandosi all’interno di un collegio mussulmano, la madrasah El-Omariyeh, a cui si arriva salendo una scalinata nei pressi dell’Arco dell’Ecce Homo. Il minareto segna il punto in cui fu pronunciata la condanna. Per entrare bisogna bussare al portone, ma non sempre aprono, così tutti partono dalla Cappella della Flagellazione, presso la seconda stazione.

Ogni venerdì pomeriggio alle 16 i francescani si ritrovano per percorre la Via Dolorosa fino al Golgota. Per chi volesse fare il percorso in autonomia consigliamo di prendere  per solo 1€ un opuscolo con le foto delle varie stazioni, visto che alcune sono nascoste tra le bancarelle e non si individuano facilmente. Il percorso è in gran parte costituito da una lunga scalinata in leggera pendenza dove si è continuamente attratti dalla bellissima architettura medioevale della città, dai profumi, delle spezie e dai souvenir. Oggi come al tempo di Gesù le vie sono presiedute da soldati in divisa, allora erano romani, oggi sono israeliani.

Le ultime cinque stazioni sono tutte nell’austera Basilica del Santo Sepolcro. Il semplice aspetto esterno cela un interno stupefacente composto da più chiese e cappelle incastrate tra di loro, alcune ortodosse, altre cattoliche. Nel tardo pomeriggio l’aura di sacralità diventa ancora più profonda per i canti dei frati di entrambe le confessioni. Il Santo Sepolcro è la parte più antica di tutto il complesso, l’unica costruzione rimasta della chiesa fatta costruire su questo luogo da Sant’Elena, madre dell’Imperatore Costantino, tre secoli dopo la morte di Cristo.

Non è certo che questo sia il luogo della crocifissione citato nel vangelo. Sembra che Sant’Elena in seguito a degli scavi vi trovò tre croci. Fece così abbattere il tempio che l’Imperatore Adriano aveva eretto nel 135 d.C. in onore di Giove e Venere e vi costruì la chiesa più importante della cristianità. Una cappella nella parte più profonda della Basilica è dedicata proprio alla madre dell’imperatore Costantino.

La Via Dolorosa serpeggia tra i sinuosi vicoli della Città Vecchia di Gerusalemme. E' la strada che Gesù percorse portando la Croce 
Ogni venerdì pomeriggio alle 16 i francescani si ritrovano per percorre la Via del Dolore fino al Golgota
 Quinta stazione: Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce
Nella nona stazione Gesù cade per la terza volta
Tredicesima stazione: il corpo di Gesù è deposto dalla Croce
Canti all'interno del Sacro Sepolcro

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