sabato 15 giugno 2013

La toccante visita allo Yad Vashem

[Gerusalemme]  In tutto il mondo esistono numerosi memoriali dell’Olocausto, molti dei quali sono molto commoventi, ma nessuno di questi può essere paragonato allo Yad Vashem, il Memoriale Nazionale Israeliano dell’Olocausto. Lo Yad Vashem è stato aperto al pubblico nel 1957 per commemorare e svolgere ricerche su una delle più grandi tragedie non solo del popolo ebraico, ma di tutto il genere umano. Con un milione di visitatori all’anno è la seconda meta turistica di Israele dopo il Muro del Pianto, sicuramente da non perdere quando si visita Gerusalemme. 

Il museo copre una vasta area del Monte Herzi, presso Gerusalemme Est, e include diversi memoriali. Quello che colpisce di più è indubbiamente il lungo tunnel a forma trapezoidale che contiene il Museo Storico, una serie di sale piene di didascalie, filmati e immagini che raccontano la storia del razzismo contro gli ebrei fin dalle origini. Non si riesce a visitarlo in meno di tre ore, anche andando veloci. Il coinvolgimento è totale e le immagini sono così forti che talvolta si vedono dei giovani ragazzi ebrei piangere.

Dentro le teche di vetro ci sono 2.500 oggetti tra indumenti, occhiali, scarpe e materiali vari recuperati dai campi di sterminio. Numerosi video proiettano filmati mai visti e alla fine del percorso si apre la Sala dei Nomi con due coni, uno verso il basso ed uno di 10 metri che si proietta verso l’alto, con le foto e i nomi conosciuti degli ebrei morti nei campi di sterminio. Nella sala video ci sono decine di computer dove si possono vedere tutti i film e i documentari in commercio sull’Olocausto. I due film italiani presenti sono “Il giardino dei Finzi Contini” e “La vita è bella” di Benigni.

All’esterno ci sono vari memoriali tra cui colpisce quello dei bambini, posto in una caverna con innumerevoli candele accese e riflesse attraverso degli specchi dando l’impressione che siano migliaia di stelle scintillanti. Una voce registrata legge in continuazione i nomi del milione e mezzo di bambini uccisi dai nazisti.

Una sezione speciale dello Yad Vashem è dedicata ai “Giusti tra le Nazioni”, cioè i non ebrei che hanno rischiato o perso la vita per salvare dallo sterminio quella degli ebrei, tra cui Oskar Schindler, da cui è stato tratto il film “La Schindler list”. I giusti italiani riconosciuti sono oltre 500 tra cui Giorgio Perlasca, il commerciante padovano che a Budapest salvò oltre 5000 ebrei ungheresi.

Però, però, però….

…se usciti dallo Yad Vashem andate direttamente a Betlemme, vi trovate subito davanti ad un muro di cemento alto fino a 9 metri e lungo oltre 700 km, che rinchiude in un enorme ghetto milioni di persone. Ti chiedi allora a cosa serva tanta memoria se la storia si ripete.

Dentro le teche di vetro gli indumenti dei campi di concentramento
Il grande cono con le foto e i nomi degli ebrei morti nei campi di sterminio
Il disegno triangolare del Museo rappresenta una punta della stella di David
Il "carro bestiame" che portava gli ebrei ai campi di concentramento
 

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