lunedì 3 giugno 2013

Se si rompe la retina dell'occhio in Indonesia…

[Indonesia - Giava]  Tutto inizia a bordo del ferry tra Bali e Giava. Ruggero mi dice che nel suo occhio destro vede un aumento delle macchie nere e un’ombra bianca, una specie di medusa gelatinosa.

Andiamo al vulcano di zolfo e poi al Bromo, ma la medusa gelatinosa è sempre lì. Arrivati a Malang chiediamo di un ospedale o di un oculista, è venerdì pomeriggio e fino a lunedì è tutto chiuso. Contattiamo nel frattempo l’assicurazione fatta in Italia che acconsente la visita in un centro oculistico.

A questo punto ci spostiamo a Solo, città con ben mezzo milione di abitanti. Facciamo un viaggio lunghissimo e il bus ci lascia a 10 km dal centro, in piena notte. Due mototaxi ci portano alla guesthouse dove arriviamo che è quasi mezzanotte, pronti per domani.

E’ lunedì mattina e ci rechiamo al miglior centro oculistico della città. La dottoressa, con il capo coperto dal classico fazzoletto mussulmano, dice che Ruggero ha un edema corneale, un’infezione da curare con del collirio antibiotico. Nella stessa visita è stato trovato nell’altro occhio un valore alto della pressione, rischiosa per il glaucoma. E’ da verificare se è già in corso questa malattia e ci consigliano di fare altri accertamenti nella città di Yogyakarta, dove ci sono dei macchinari adeguati.

Arrivati a Yogyakarta andiamo nel centro del dott. “Yap”, il più importante ospedale di oculistica di tutta Giava. La specialista in glaucoma, conferma la pressione alta e con l’ausilio della tomografia assiale fatta al computer (O.C.T.)  prescrive dei colliri per abbassarla, in modo da prevenire altri danni all’occhio.

Per maggior scrupolo chiediamo una visita più approfondita alla retina dell’occhio destro, ‘quello con la medusa’ e prendiamo appuntamento con un'altro specialista il giorno dopo. Arriviamo al centro nel pomeriggio, dopo una serie di gocce per dilatare la pupilla c’è la visita e la diagnosi: rottura della retina con grave rischio di distacco.

Il primo pensiero è di tornare subito in Italia, ma il medico dice che l’intervento con il laser per ricucirla deve essere fatto subito, oggi o domattina al massimo. Aspettare giorni potrebbe essere troppo tardi.

Sono momenti di panico… che decisione prendere? Chiamiamo l’oculista in Italia ma è in pausa pranzo, riapre tra due ore. Ruggero alla fine decide per il sì. Firma le solite carte per la responsabilità sull’intervento, sono scritte in indonesiano ma un’infermiera traduce i punti salienti. Entriamo nella stanza dove c’è lo strumento, ci sono tre medici e un’infermiera, a me vengono dati gli occhiali protettivi e a lui viene messa una lente nell’occhio. Spengono la luce e la macchina inizia a sparare il laser di color verde.

L’intervento dura poco, ma dopo un’ora il medico ricontrolla l’occhio e si riprende con il laser per un tempo molto più lungo…interminabile.  Alla fine il medico dice che è soddisfatto di quanto ha fatto e vuole rivederci lunedì.

Siamo entrati in ospedale alle 15.30 e usciamo alle 22, distrutti e spaventati. Niente male per quella che doveva essere una semplice visita di controllo. Ruggero non è bendato, deve solo mettere dei colliri e stare in assoluto riposo per qualche giorno, gli sforzi potrebbero compromettere la cicatrizzazione della retina.

Lunedì pomeriggio torniamo dal medico pronti al peggio, visto che le macchie, anche se meno di quelle che aveva prima dell’intervento, sono ancora tante. Dovrà rifare il laser? Le notizie sono invece buone, tutto prosegue bene. Deve comunque fare ancora riposo e una visita oculistica ogni settimana, per un mese.

Non sappiamo ancora se il lavoro è stato fatto bene, ma la disponibilità, la gentilezza e la pazienza dei medici e delle infermiere sono stati esemplari. Sono rimasti tutti fino alle 10 di sera per finire l’operazione ed il medico specialista della retina ci ha dato il suo numero di telefono personale nel caso avessimo avuto problemi nel fine settimana.

Costi:

Quattro visite mediche a 10 euro l’una; un esame OCT al computer su entrambi gli occhi: 30 euro; collirio Travatan: 33 euro; trattamento laser alla retina: 80 euro.

Nel frattempo l’assicurazione ha telefonato diverse volte da Milano, sono stati gentili e presenti. Peccato che paghino sono la parte relativa al problema del glaucoma ma non la parte ben più costosa relativa alla retina, perché la considerano una malattia pregressa dovuta alla miopia di Ruggero, come se tutti quelli che hanno la miopia siano condannati alla rottura della retina. Li abbiamo mandati pesantemente a quel paese tanto, tnendo conto dellafranchigia di 50 euro, il rimborso sarebbe stato ridicolo.

Quale assicurazione per i viaggi?

Non consigliamo ovviamente la nostra assicurazione, pagata quasi 600 euro a testa. Degli amici italiani, grandi viaggiatori, fanno da anni l’ACI VIAGGI pagando solo 70 euro circa all’anno. Loro ne hanno avuto bisogno in india per un grosso incidente: l’assicurazione li ha assistiti e rimpatriati in aereo accollandosi l’enorme spesa di 50.000 euro! Probabilmente nemmeno l’ACI ci avrebbe riconosciuto gli interventi alla retina, ma almeno avremmo pagato l’assicurazione molto di meno.

Buone notizie

Mentre scriviamo questo post noi siamo già in un altro Paese e abbiamo fatto subito la visita oculistica in uno dei migliori ospedali (50 euro). Il medico ha detto che l’operazione laser è stata ben fatta, ora basta aspettare dalle due alle quattro settimane per la cicatrizzazione, nel frattempo Ruggero non deve affaticarsi. Potrebbero inoltre non esserci i problemi di alta pressione all’occhio sinistro (glaucoma ad angolo aperto) riscontrati in Indonesia. Ha detto di sospendere il collirio e di tornare tra 10 giorni per verificare. Noi incrociamo le dita.  

Dimenticavo...nessuno racconti questa storia a sua mamma!

Ancora non sapevamo cosa ci aspettava...
Sala d'attesa all'aperto, non c'è bisogno di finestre perchè la temperatura è sempre intorno ai 30°

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