lunedì 1 luglio 2013

Il Muro della vergogna tra Israele e Palestina

[Betlemme]  Quando si parla del Muro di Berlino tutti sanno cos’è e cosa ha rappresentato, mentre la maggior parte delle persone non conosce l’esistenza di un Muro molto più grande che da dieci anni umilia milioni di esseri umani. La colpa di questa scarsa conoscenza non è delle persone, ma di quel velo di omertà che aleggia su quasi tutti i mezzi di comunicazione, in pratica chi parla troppo del muro rischia di essere accusato di antisemitismo  (il perché vorremmo capirlo anche noi) malgrado la sua costruzione sia stata dichiarata illegale e condannata da numerose risoluzioni dell’ONU.  

Il "Muro" o "Barriera di Separazione", come la definiscono gli israeliani, è una costruzione fatta di cemento e filo spinato alta fino a 9 metri e lunga 750 km. Ufficialmente serve ad impedire ogni intrusione di terroristi palestinesi in Israele, ma il percorso non segue il confine ufficiale, la "linea verde", entra invece continuamente in Cisgiordania inglobando terra fertile, colonie, pozzi d'acqua e zone strategiche.

La “linea verde” è il confine ufficiale tra la Cisgiordania (detta anche West Bank o Territori Occupati, mentre per Palestina si intende la Cisgiordania + Gaza) e Israele. Gli israeliani hanno ormai costruito così tante abitazioni o intere città dentro la Palestina che han dovuto deviare il percorso del Muro per inglobarle dalla parte di Israele. Anche tutta la fascia lungo il fiume Giordano è vietata agli abitanti palestinesi.

L'assurda particolarità di questa barriera risiede nel fatto che non è un muro di separazione tra due Stati, come accade per gli altri Muri Famosi: questo Muro rinchiude in una prigione a cielo aperto milioni di persone. Gli israeliani, invece, possono entrare in Palestina e la occupano di fatto dal 1967, limitando il movimento dei palestinesi con oltre 600 Checkpoint sulle strade interne e all'ingresso dei villaggi.

Nel 1948 è stato creato lo stato di Israele sul 56% della Palestina storica, mentre alla Cisgiordania e a Gaza veniva assegnato il 44%. Ora, dopo il Muro, Israele ha l'89% di quel territorio, mentre ai palestinesi è rimasto solo l'11%. La Palestina ha una delle densità abitative più elevate al mondo e una povertà dilagante con oltre il 70% della popolazione che vive con meno di 2 dollari al giorno.

Malgrado le pressioni internazionali e le risoluzioni ONU, continua inarrestabile, da parte di Israele, l'espropriazione di terra palestinese per permettere la creazione di nuovi insediamenti, le colonie, nella poca terra rimasta. Bloccare la fondazione di nuove colonie è una condizione essenziale per la riapertura del Processo di Pace.

Anche la linea del Muro è stata condannata da due risoluzioni dell'ONU.

Ma la sua costruzione continua...

Una semplice spiegazione della situazione, con l’aiuto di numerose immagini, si trova al seguente indirizzo, scaricando l’opuscolo in pdf (basta cliccare due volte sulla parola opuscolo):


 
La barriera è lunga 750 km e alta fino a 9 metri 

Il muro nella città di Betlemme con torri di osservazione

...senza parole

Il muro entra nelle città separando le famiglie

Graffiti di speranza nel campo profughi di Aida vicino a Betlemme



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