venerdì 23 agosto 2013

Epilogo: un digiuno all'acqua di 7 giorni


Per leggere il post relativo al 1° giorno di digiuno selezionare il link seguente:

Digiuno 1° giorno

Il blog poteva forse finire qui, con i costi e un saluto finale. Invece abbiamo deciso di raccontare un’ultima esperienza, la cui idea è nata dopo l’incontro con Mira, la ragazza rumena che ha fatto un digiuno totale bevendo solo acqua per 10 giorni. Abbiamo raccontato la sua storia in un post precedente (http://ruggerodaros.blogspot.it/2013/06/mira-e-il-digiuno-allacqua-di-10-giorni.html). Qui vogliamo raccontare il nostro digiuno totale che inizieremo nei prossimi giorni. Paola è indecisa, mentre io sono convinto. Voglio almeno provarci, interrompendolo eventualmente prima dei 10 giorni.

Perché faccio il digiuno? Non lo so. Come succede per molte delle cose che facciamo non c’è un motivo valido. Voglio forse capire di più il mio corpo, conoscerlo, sperimentare. Non lo faccio certamente per dimagrire. Per questo basterebbe eliminare il pane e la pasta (nel mio caso) e il peso scenderebbe velocemente. Dimagrire digiunando è utile solo se si decide di cambiare alimentazione una volta che si ricomincia a mangiare.

In genere, chi fa il digiuno totale lo fa per purificarsi da un’alimentazione scorretta, fatta a base di zuccheri, grassi animali e prodotti raffinati. Per esempio, io che mangio tanta pasta e pane dovrei prediligere farine integrali e ridurne la quantità, aggiungendo molti cibi vegetali che prevengono le malattie cardiache e abbassano il colesterolo. Ecco, se questo digiuno riuscisse a migliorare, anche di poco, la mia alimentazione, sarebbe un successo.

Quindi per qualche giorno ci dovrete sopportare ancora…

Ma com’è fatta una sana alimentazione? 

Poco tempo fa, a Rai Radio Tre Scienza, Anna Villarini, dell’Istituto Tumori di Milano, descriveva le linee guida per una corretta alimentazione secondo il Fondo Mondiale della Ricerca sul Cancro. Riporto alcune indicazioni interessanti:

-       non mangiare alimenti che fanno ingrassare molto perché l’obesità, soprattutto quella addominale, è correlata con le malattie tumorali;

-       evitare le bevande zuccherate perché contengono zucchero che è un fattore di rischio tumorale (soprattutto al coln-retto);

-       basare la propria alimentazione su cibi vegetali;

-       mangiare quotidianamente legumi e cereali integrali (cioè non raffinati in modo industriale, per esempio: pasta integrale, riso integrale, farro integrale, ecc.);

-       tra i prodotti integrali non c’è molta differenza tra quelli biologici e non biologici, perché la parte più esterna viene comunque eliminata durante la lavorazione, quindi si possono tranquillamente acquistare anche nei supermercati;

-       i legumi vanno bene tutti ed è meglio variarli;

-       aggiungere ai legumi e ai cereali integrali un’ampia varietà di frutta e verdura, almeno 600 grammi al giorno;

-       tra i 600 gr quotidiani di frutta e verdura non considerare le patate perché sono verdure amidacee, apportano carboidrati, poco nutrienti e fanno ingrassare;

-       preferire le verdure alla frutta, perché quest’ultima contiene zuccheri;

-       ottime le crucifere (cavolo, cavolfiore, broccolo, ecc.) perché hanno proprietà antitumorali riconosciute;

-        ridurre i cibi che contengono sostanze cancerogene come le carni rosse e le carni conservate;

-       non esagerare con i salumi perché sono carni rosse e anche conservate (un aggravante);

-       evitare l’alcool: al massimo un bicchiere piccolo di vino al giorno per le donne e due per gli uomini;

-       bisogna fare molta attenzione nella cottura della carne alla brace, perché le parti scure e bruciacchiate sono altamente cancerogene, così come succede nella bruciatura della pizza. Lo stesso problema sorge per le cotture prolungate come negli stufati;

-       bene il pesce ma evitare quelli grandi perché assorbono di più le sostanze inquinanti presenti nel mare; il tonno per esempio.

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